
Un autore che si muove contaminando in modo trasversale pittura, narrazione, illustrazione e pubblicità.
STATEMENT
Lorenzo Guarnera trasforma la pittura in soglia: non rappresenta, evoca. Le sue opere scardinano l’immediatezza dell’immagine per scavare nel vuoto, nella memoria, nell’assenza. È un realismo visionario che interroga il presente e ne rivela le crepe più intime.
Autore trasversale che riesce ad intrecciare arte visiva, narrazione scritta, illustrazione e pubblicità, dissolvendo i confini tra immaginario collettivo e intimità espressiva.
Nel lavoro di Lorenzo Guarnera, la pittura non è superficie da abitare, ma uno spazio di confine sfumato in cui affiorano memorie, visioni, presenze sospese. La sua pratica artistica si configura come un’indagine sulla soglia tra visibile e invisibile, tra materia e assenza, tra tempo e traccia. In un’epoca in cui l’immagine è spesso consumata nella sua immediatezza, Guarnera sceglie la via della rarefazione, della resistenza visiva, di un’iconografia che non mostra ma evoca.
Le sue opere recenti si presentano come palinsesti pittorici, superfici stratificate in cui il gesto, la luce e la materia convivono in equilibrio silenzioso. Le figure sono spoglie di ogni intento descrittivo: diventano presenze arcaiche, simboliche, talvolta ridotte a impronte o fugaci apparizioni. In questa dimensione, ogni quadro si trasforma in reliquia, in rovina sacra, in reliquiario di senso.
Il sociologo-filosofo Zygmunt Bauman incentrò le sue riflessioni sulle incertezze che governano la società contemporanea impoverita di legami, fragile, sfrangiata e indefinibile, a lui si deve la definizione di ‘Vita Liquida’. È questo il punto di partenza che ispira la produzione di Lorenzo Guarnera, che si propone e interroga, talvolta con sardonica sagacia, altre volte con riflessione critica, non solo sulla fugacità del tempo che viviamo, un tempo fatto di scivolamenti liquidi di tutto ciò che ci circonda, ma anche sulla mancata consapevolezza del saper vivere a pieno ogni singolo istante che ci appartiene.
«Le mie opere raccontano un realismo quotidiano trasfigurato in una dimensione atemporale, pretesto per indagare verità che superano la superficie della forma, alla ricerca di valori più intimi e sfaccettati.»
TECNICA

Tecnicamente Guarnera tratta i suoi soggetti (figure iconiche dalle fattezze oleografiche, che sfiorano un’impronta accademica “rinascimentale”), utilizzando prevalentemente acrilici, spesso insieme a pastelli ad olio o cera e matite; figure che si innestano a sfondi materici astratti informali e gestuali, espressione di una sovrastante verità comunicativa, dove gli piace sperimentare e sovrapporre tecniche adoperando e stratificando sabbia pomice o vulcanica, carta, colla, smalto, foglia oro, gel, stucco, ecc.
La sua ricerca è in una evoluzione incessante anche sotto il profilo tecnico.
LIVE PAINTING
Nello spettacolo “Pentagramma cromatico“, in scena con il compositore Matteo Musumeci e un ensemble di musicisti, Lorenzo Guarnera crea dal vivo le sue suggestioni figurative a pastello e matita.
BIOGRAFIA
Lorenzo Guarnera nasce nel 1963 a Catania, città dove vive e produce. Pur prediligendo esprimersi attraverso la pittura, poco più che adolescente non ha mancato di esplorare l’incisione, la scultura plastica, la scenografia, la progettazione grafica, la fotografia e gli audiovisivi.
Nei primi anni ’80 ha frequentato il laboratorio di incisione di Nino Mustica (1949-2018), esperienza che ha influenzato il suo percorso e l’espressione artistica che, pur rimanendo figurativa, esplora di continuo rami informali e astratti.
Dopo la Maturità artistica all’Istituto Statale d’Arte di Catania, inizia un percorso lavorativo come illustratore (abile iperrealista) e grafico in campo pubblicitario. Maturando le sue esperienze diviene art director e videomaker, fino ad affinarsi nella regia di spot, videoclip e filmati industriali.
È dalla fine degli anni ’90 che dedica gran parte della sua professione al ruolo di Creative director e Brand strategist, attività che svolge tutt’oggi.
Creativo eclettico, Guarnera ha ottenuto riconoscimenti e premi nei campi dell’illustrazione, del videomaking, della pubblicità e dell’arte.
ATTIVITÀ ARTISTICA
2002
- Prime alchimie – espone una raccolta fotografica digitale in una personale intima, nell’atelier Salefritto a Catania
2004
- Da Tolentino a Catania – curatela della mostra-evento della “23ª Biennale Internazionale dell’Umorismo nell’Arte”, con 123 opere di autori internazionali provenienti da 60 paesi diversi; direttore artistico, Lorenzo Marini
2011
- In compagnia del compositore Matteo Musumeci, sale sul palco per realizzare disegni a pastello in live painting, durante l’esecuzione con ensemble dal vivo di musiche originali, con lo spettacolo Pentagramma cromatico
EVENTI PIÙ RECENTI
2023
- Menzione speciale per “Smartphone” in occasione del “8° Gran Premio Internazionale dell’Arte Contemporanea”, PassepArTout Milano
- Collettiva “International Contemporary Art”, Ravenna Art Gallery, Ravenna
- Personale “EX ISTANTE”, a Villa Cosentino di Valverde (CT), con testo critico di Simona Di Bella
- Collettiva internazionale “Tra Sogno e Realtà”, Ravenna Art Gallery
- Collettiva “Art Beyond Borders” con catalogo curato da Elena Ferrari – PassepArTout Milano
- Live painting con Matteo Musumeci e il suo ensemble, per l’evento “Il giardino delle piante in musica” sul palco di Radicepura Garden Festival – Giarre (CT)
2024
- Per la terza edizione del Festival della Cultura Senza Remore, il curatore Renato Basile seleziona due delle sue opere ancora inedite, “Gate 34” e “OnlyFans” – Vendicari (SR)
- La sua tela “Agatha annoda la treccia” viene selezionata dal critico e storico d’arte Giorgio Gregorio Grasso per il catalogo “Lo stato dell’arte ai tempi della 60º Biennale di Venezia” edito dall’Istituto Nazionale di Cultura
- Nove tele della serie “Mirror Vacuum” vengono esposte per la prima volta al Nu Land di Catania per la Collettiva di “ArtLand”, curata dall’artista Antonietta Invernizio
2025
- A gennaio, l’opera “Mirror Vacuum O” viene esposta al Palazzo Pisani di Venezia, con la collettiva dal titolo “Lo Stato dell’Arte ai tempi della 60ª Biennale di Venezia“, a cura di Giorgio Gregorio Grasso e Monica Bonaventura
- A febbraio si unisce alla collettiva di artisti che con il secondo appuntamento della prima edizione di ArtLand, curata da Antonietta Invernizio, sotto il tema TRUE LOVE, al Castello Henriquez di Vittoria (RG)
- Ad aprile si ritrova ancora con il gruppo ArtLand in una collettiva dal titolo REBEL, presso il Nu Land di Catania
- Da aprile a ottobre le opere Fashion still, The golden bag e Mirror vacuum “O” sono iscritte al Premio Internazionale d’Arte ed esposte al Museo dell’Imprenditoria Femminile di Muravera, in Sardegna
- Da maggio il dittico Onlyfans è in mostra in un circuito itinerante in location con convenzionali (Cine Alfellini, Madison di Grottaferrata – Jazz Club Arciliuto di Roma – Tea & Wine Art Gallery di Assisi) organizzato dall’associazione ArtisticIsBetter.
- La sua ultima opera – Mirror Vacuum Ostension – prodotta a maggio 2025, è iscritta al Premio Modigliani della Fondazione Modigliani di Roma

«Per me, la creatività che si esprime attraverso l’arte nasce dall’urgenza di comunicare una suggestione. La narrazione diventa il mezzo per toccare l’intimità del singolo e, da lì, parlare alla coscienza collettiva. È spesso la bellezza a farsi veicolo di questa tensione, spingendo lo sguardo a soffermarsi su quei temi esistenziali che meritano ascolto e riflessione.»
