
Terza opera della serie “Mirror Vacuum”, il ciclo che si propone come una riflessione intensa e attuale sull’identità, l’autopercezione e la sovrapposizione tra realtà fisica e dimensione virtuale.
L’opera si inserisce in un contesto contemporaneo saturo di immagini, selfie e narrazioni mediate dai social, e ne offre una lettura tanto critica quanto poetica.
Nel complesso, la serie propone una potente allegoria dell’auto-rappresentazione svuotata, resa iconica dall’uso dello smartphone come filtro e schermo. I volti delle figure sono celati dal dispositivo, che diventa simbolo di un’identità sospesa tra ciò che si è e ciò che si desidera mostrare. In questo vuoto il soggetto si annulla: non si guarda più per conoscersi, ma per apparire.
Guarnera condensa così il paradosso dell’epoca digitale: un’esposizione continua che produce invisibilità.
Tecnica mista (acrilici, pastelli e sabbia pomice) su tela
40x40cm
2024